Vincere le tue paure

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Le personalità celebri della storia soffrivano di fobie, cioè di paure irrazionali. Napoleone di ailurofobia, fobia dei gatti; la Regina Elisabetta I aveva la fobia dei fiori; il miliardario Howard Hughes di misofobia, fobia dei germi. Edgar Allan Poe, Harry Houdini e Adolf Hitler soffrivano di claustrofobia. Persino il padre della psicanalisi, Sigmund Freud era fobico, soffriva di agorafobia, la paura della folla e degli spazi aperti. Molti di noi purtroppo negano di essere sopraffatti da simili paure irrazionali e sottostimano il problema. Rimane comunque il fatto che le paure ci trattengono dal vivere a pieno il potenziale donatoci da Dio, a meno che non le affrontiamo. Può darsi che ciò che ti disturba normalmente tu non l’abbia identificato come una paura; potrebbe trattarsi di una situazione che normalmente eviti o lasci alla responsabilità di altri. In ogni caso, per vincerle è fondamentale riconoscere quelle paure, confrontarsi con esse e, con l’aiuto del Signore, decidersi a cambiare. Egli ha promesso di darti la forza necessaria: “Sarai fiducioso perché avrai speranza; ti guarderai bene attorno e ti coricherai al sicuro”. E’ una promessa che ha origine nell’ infallibile Parola di Dio! Leggiamo ancora: “Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia” (Isaia 41:10).

“EGLI NON TEMERÀ CATTIVE NOTIZIE; IL SUO CUORE È SALDO, FIDUCIOSO NEL SIGNORE”. Salmo 112:7

Proviamo a considerare le paure più comuni per capire come vincerle. La paura di fallire. E’ forse la più diffusa e ci trattiene dall’agire e dal rischiare, anche in presenza di una visione da parte di Dio. Se pensiamo alle conseguenze effettive di un fallimento, potremmo sorridere della nostra paura. Gli errori si possono superare quando li riconosciamo e ci rendono persone migliori. Non c’è niente di irreparabile in un fallimento. Se sbagli qualcosa durante una presentazione o fai degli errori in un progetto, ad esempio, che cosa potrà mai accadere? Vorremmo tutti essere perfetti, ma nessuno di noi lo è. In realtà, è proprio la paura di fallire a farci maggiormente sbagliare. Quando rifiutiamo l’idea di poter sbagliare, siamo anche riluttanti ad accettare che altri visionino il nostro lavoro. Quindi faremo scelte al ribasso e nuovi errori, che alimenteranno le insicurezze esistenti. La strada del successo passa attraverso numerosi sbagli e fallimenti. Non sei un fallito se fallisci un progetto, lo sei se ti ritiri, se rinunci; lo sei se non impari dai tuoi errori, se non accetti di riprendere da dove hai sbagliato. Come scrive il salmista: “Egli non temerà cattive notizie; il suo cuore è saldo, fiducioso nel Signore”. Con i doni che Dio ti ha dato, fatti avanti per fede “fiducioso nel Signore”. Se così farai, “riuscirai in tutte le tue imprese” (Giosuè 1:8).

“IL SIGNORE È IL MIO AIUTO; NON TEMERÒ”. Ebrei 13:6

Altre due paure piuttosto diffuse. (1) La paura di non essere all’altezza. Il nocciolo della questione non è essere bravi come gli altri, bensì essere se stessi. Non paragonarti agli altri, ma dedica le tue energie a valorizzare le capacità che Dio ti ha dato. Sei nato con uno scopo del tutto personale. (2) La paura di non essere accettati. Questo timore è una delle maggiori cause di solitudine nella società moderna. L’avvento di Internet ha solo offuscato il problema, perché ciò a cui realmente aspiriamo è l’intimità, non una valanga di informazioni. C’è un esercito di individui che torna la sera in un appartamento vuoto, cena in solitudine davanti alla televisione e si addormenta solo. Ci sentiamo spesso isolati anche in mezzo alla folla, un’isola nel mare. Non dovrebbe essere così, specie se facciamo parte della famiglia di Dio, la Sua Chiesa. Il segreto per essere accettati è fare il primo passo, andare verso altri membri della famiglia e accettarli: se apri le porte della tua vita, loro faranno altrettanto. Gli insicuri sono le persone più difficili da avvicinare, perché tendono a nascondere quasi con disperazione ciò che percepiscono come inadeguatezza e fallimento. Se pensi di aver bisogno di un aiuto più professionale, non esitare a cercarlo. Lo devi a te stesso! Oggi stesso alza il capo e prega: “Il Signore è il mio aiuto, non temerò; non avrò paura di essere respinto né di non essere all’altezza”.

"Tratto da gocce dal cielo"